Praga, 19 apr – In occasione del cinquantesimo anniversario della “Primavera di Praga”, grazie ad una collaborazione tra l’Ambasciata d’Italia, l’Istituto Italiano di Cultura di Praga, il Consiglio Regionale del Friuli-Venezia Giulia e il CRAF – Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia di Spilimbergo (PN), aprirà al pubblico domani 20 aprile, nella Cappella barocca dell’Istituto, la mostra Praga 1968 che presenta gli avvenimenti di quell’anno in oltre 100 scatti realizzati dal fotografo ceco Pavel Sticha, dallo svedese Sune Jonsson e dagli italiani Carlo Leidi e Alfonso Modonesi i cui lavori sono conservati negli archivi del CRAF. Una breve parentesi, quella iniziata nel gennaio 1968, coincisa con l’ascesa al potere in Cecoslovacchia di Alexander Dubček e proseguita fino all’agosto dello stesso anno, quando un corpo di spedizione sovietico e di truppe del Patto di Varsavia invase il Paese e stroncò le riforme in corso. Come ha dichiarato l’Ambasciatore Aldo Amati, “l’irrealizzabilità di una terza via che coniugasse comunismo e capitalismo, così bene rappresentata dalla repressione della ‘Primavera di Praga’, può farci riflettere oggi in un contesto, quello europeo, che vede i partiti social-democratici in grave difficoltà di fronte all’ondata populista. In un’economia di mercato eccessivamente ‘finanziarizzata’ – ha concluso Amati – e con un mercato del lavoro sottoposto alle pressioni della globalizzazione e dell’automazione, emerge di nuovo l’esigenza di una società meno polarizzata che metta al centro l’uomo e un nuovo sistema di welfare”. (BIG ITALY / SEGUE)