Roma, 20 apr – “Il frutto della ricerca e dell’esperienza dei nostri splendidi ricercatrici e ricercatori con la rete italiana e della comunità scientifica e diplomatica internazionale – continua il presidente Inguscio – rappresenta un patrimonio universale di scienza e saperi multidisciplinari, sempre inclusivi e al servizio dell’umanità, dalle istituzioni politiche e scientifiche, alle famiglie, fino ad arrivare alle esperienze con gli studenti di liceo, con i programmi di Alternanza scuola lavoro, fino ai progetti per adottare un monumento da un punto di vista scientifico per i bambini delle scuole elementari. Attraverso la conoscenza, l’esempio individuale quotidiano di ognuno, l’educazione scientifica alla cultura della cura dell’ambiente, del bello, della scoperta inaspettata, del dubbio, della ricerca per tentativi, fin da piccolissimi, tutti possiamo proteggere e sostenere la nostra terra, come ci insegna Vito Volterra, professore di matematica a 23 anni, senatore, presidente dell’Accademia nazionale dei Lincei, firmatario del manifesto contro le leggi razziali, che è stato il fondatore del CNR e di cui in questi giorni si ricorrono i 95 anni dalla fondazione”. L’ impegno scientifico italiano è stato recentemente rinnovato grazie a una serie di iniziative, tra cui il presidente Inguscio ha nominato in questi giorni il Comitato Scientifico per l’Artico (CSA) che ha come obiettivo quello di definire, su proposta del CNR, il Programma di Ricerche in Artico per il triennio 2018-2020. Tale organismo, presieduto dal ministro plenipotenziario Carmine Robustelli, rappresentante Italiano presso il Consiglio Artico, vede la partecipazione di 7 esperti di questioni artiche, designati dai diversi Enti come stabilito dalla legge di bilancio 2018, e del rappresentante del Ministero della Ricerca. (BIG ITALY / Red)