Roma, 23 apr – “Una successiva legge ridusse questo vantaggio fiscale e, conseguentemente, i giovani dovettero esercitare una opzione tra i due regimi e corrispondere un conguaglio fiscale per l’anno 2016 molto oneroso, entro luglio 2017 – affermano i parlamentari dem -. La norma approvata prevede la restituzione delle maggiori imposte eventualmente versate per l’anno 2016. Verrà così sanata una situazione particolarmente spiacevole che aveva colpito molti giovani che avevano deciso di rientrare in Italia grazie agli incentivi e ai quali poi è stato invece chiesto un pesante sacrificio fiscale. Il Provvedimento indica quindi le modalità con le quali i lavoratori interessati, che nel periodo di imposta 2016 erano stati tassati su una maggiore base imponibile, possono chiedere la restituzione delle maggiori imposte versate. Presentando: una dichiarazione integrativa, avendo cura di conservare la documentazione che dimostri la sussistenza dei presupposti per la fruizione del beneficio; un’istanza di rimborso a un ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate, allegando la documentazione idonea a dimostrare la sussistenza dei presupposti per la fruizione del beneficio. Sono considerate valide le richieste di rimborso presentate anche anteriormente alla data di pubblicazione del Provvedimento (pubblicato il 20 aprile). Un fac-simile dell’istanza è reperibile sul sito internet dell’Agenzia delle entrate, www.agenziaentrate.gov.it, tra i ‘Modelli da presentare agli uffici’. Consigliamo ovviamente ai ‘controesodati’ di seguire con attenzione le indicazioni contenute nel Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 20 aprile”. (PO / Red)
