Strasburgo, 24 apr – I deputati hanno più volte denunciato come i dati esposti dai dirigenti dell’ILVA e dell’ENI siano stati spesso in contrasto con quelli presentati da cittadini firmatari della petizione, oltre alla poca trasparenza degli organi nazionali e locali, responsabili dei controlli per la salute pubblica e l’ambiente. Spetterebbe proprio a tali organi e ai dirigenti dell’ILVA e dell’ENI il dovere di rinstaurare la fiducia dei cittadini nei loro piani ambientali e nei loro progetti industriali e promuovere un dialogo per coinvolgerli in tutte le decisioni che riguarderanno la loro qualità di vita. I deputati europei hanno incontrato esperti dell’ASL di Taranto e hanno riconosciuto una correlazione tra le attività dell’ILVA e alcune gravi patologie tumorali, cardiovascolari e respiratorie, che colpiscono i residenti della città, in percentuale maggiore rispetto al resto della regione. Particolarmente anomali sono i dati dei giovani colpiti da deficit neuro-cognitivi e dei lavoratori dell’azienda deceduti per mesotelioma pleurico, un tipo di tumore che nella città presenta un’incidenza 4 o 5 volte superiore all’attesa. La delegazione ha inoltre incontrato alcuni dei firmatari della petizione all’origine della missione conoscitiva e visitato i quartieri limitrofi, constatando sia il peggioramento della qualità dell’aria nei giorni ventosi, sia la condizione di ‘prigionieri in casa’, più volte denunciata dai cittadini stessi. (red / UE)