Roma, 25 apr – Il patrimonio dell’Archivio Luce è in movimento, continua ad arricchirsi con l’acquisizione di nuovi fondi. E straordinariamente ricchi sono i nuovi Fondi visibili sul portale, a cominciare dal Fondo Folco Quilici.
Quilici ha lasciato come nessun cineasta un’opera che lega spazi e tempi diversi, e la capacità ineguagliata di portare cultura e conoscenza del documentario a un pubblico vasto. La sua recente scomparsa ci ha ricordato quanto tutto il mondo ammiri e ci invidi il suo nome. Un nome che resta nel Fondo che Quilici ha voluto lasciare all’Istituto Luce, perché lo conservasse e ne facesse diffusione nel futuro. Il Fondo Quilici è qui: oltre 4000 ore di filmati, in 35 e 16 millimetri, girati in 60 anni, tra il 1950 e il 2010, in quattro continenti: Africa, Asia, Americhe, Europa, dalle profondità magiche delle riprese subacquee di cui è maestro, allo spettacolo dell’Italia vista dall’alto. La digitalizzazione del suo fondo è in corso, il portale dell’Archivio Luce ne presenta una prima cospicua parte. L’avventura continua.
Un altro fondo di grande interesse è quello del regista Mario Canale, un vero atlante del cinema italiano e internazionale dal 1980 al 2000. Il Fondo Mario Canale è unico in Italia, per il suo peculiare contenuto: oltre 500 backstage di film italiani e stranieri, 2000 interviste a registi, attori, tecnici, e decine di ore di reportage dai grandi festival. Il visitatore del fondo può cercarvi i registi che più ama, durante le riprese dei loro film. E trovare Verdone, Troisi, Benigni, Bertolucci, Moretti, Argento, Leone, i Taviani, Monicelli, Scola… come raramente li ha visti.
Per tutti i cinefili, un grandioso ‘extra’ del nostro cinema recente.
A questi materiali si aggiungono i reportage da diverse zone del mondo, tra cui un importante fondo di 500 nastri dedicati alla Russia. E la recente acquisizione di materiali degli anni Settanta – in via di catalogazione – dedicati all’avanguardia teatrale romana, con riprese di spettacoli di creatori come Carmelo Bene e Memè Perlini, o il Festival dei poeti di Castel Porziano.
(BIG ITALY / SEGUE)