Roma, 25 apr – Il 25 aprile 2015 il Nepal è stato colpito da un devastante terremoto che ha causato quasi 9mila morti e distrutto oltre 600mila abitazioni. Lo ricorda SOS Villaggi dei Bambini che, grazie ai programmi in 10 località del Paese, è stata di soccorrere in quei tragici giorni quasi 30mila persone in difficoltà. Nei mesi a seguire ha ricostruito tre scuole distrutte e fornito aule temporanee e sicure in altre 9 scuole. In particolare la scuola secondaria di Sidhupalchokè stata ricostruita grazie alle donazioni raccolte in Italia e sono state distribuite 4.300 uniformi scolastiche, altrettanti kit scolastici e articoli per l’igiene personale con sapone, spazzolini e dentifricio. Inoltre, tramite il Kinship Care Program, ha permesso di affidare i bambini rimasti soli a parenti o altri familiari, sostenendone poi la cura, nelle località di Kavre, Laliptur e Sangachowk. Ha poi messo a disposizione i kit “Home in a box” contenenti tutti gli oggetti di uso quotidiano utili per creare la propria casa temporanea: dalla tenda al materasso, dalle stoviglie al riso, dal dentifricio alla torcia. Inoltre permesso la ricostruzione di circa 300 tra case danneggiate o distrutte stanziando fino 1.560 euro per famiglia. In tutto i fondi spesi per l’emergenza e la ricostruzione hanno raggiunto la quota di oltre 450mila euro. SOS Villaggi dei Bambini promuove programmi di supporto alle famiglie in stato di necessità ed è presente in 135 paesi e territori nel mondo, dove aiuta quasi 1 milione di persone. In Italia è membro dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza e aiuta oltre 700 bambini e ragazzi e le loro famiglie attraverso 7 Villaggi SOS. (red)