Roma, 27 apr – “L’aspetto positivo che emerge dall’indagine trimestrale – continua Grimaldi – è che le imprese hanno rivisto al rialzo i piani di investimento per l’anno in corso e si aspettano ora una crescita del 9% da un precedente 6%. Nel 1° trimestre, l’indice ESI, si è aggirato in media a 114 da 114,4, il livello dell’indice ad aprile per quanto stabile suggerisce una crescita del PIL euro zona più lenta a inizio primavera che a gennaio febbraio. Per il momento confermiamo una previsione di stabilizzazione della crescita del PIL intorno a 0,4% t/t se non in lieve miglioramento a 0,45% t/t. Se è vero che i sotto indici delle indagini settoriali relativi a produzione e ordini recenti sono peggiorati ovunque, le componenti anticipatrici sono migliorate nell’industria e sono ora stabili su livelli elevati nei servizi e commercio la dettaglio. L’andamento dell’indice di fiducia economica sembra, quindi, suggerire che il rallentamento dell’economia visto nel 1° trimestre è stato temporaneo. er quanto concerne la dinamica occupazionale, le imprese rivedono ancora al ribasso le intenzioni ad assumere nell’industria (9,4 d 9,9), ma si tratta ancora di una normalizzazione dopo il balzo dell’indice a fine 2017. Nei servizi e commercio al dettaglio la creazione di posti di lavoro dovrebbe rimanere solida e finanche migliorare, mentre nelle costruzioni si potrebbe vedere un lieve rallentamento. Nel complesso, gli indici occupazionali sono ancora coerenti con una crescita degli occupati vicina a 1,6% a/a. Per quanto concerne i prezzi di vendita, le attese per i prossimi mesi sono state riviste al ribasso nell’industria, nelle costruzioni ma nel commercio al dettaglio sono stabili e nei servizi potrebbe vedersi un lieve aumento. Sembrerebbe, quindi, che sia pure lentamente i prezzi interni cominciano a muoversi in modo più deciso”. (PO / Red)