Roma, 2 mag – Un paese di scorciatoie e di bellezza: Paolo Sorrentino, con “Loro 2”, mette a segno l’affresco di un’Italia tragica e dolente, splendida e cialtrona.
Presentata oggi a Roma la seconda parte del film su Silvio Berlusconi è stata seguita dalla conferenza stampa alla presenza del regista, dello sceneggiatore Umberto Contarello e del produttore Nicola Giuliano; del cast erano sul palco del Cinema The Space i due protagonisti, Toni Servillo ed Elena Sofia Ricci, e molti degli interpreti, Giovanni Esposito, Anna Bonaiuto, Fabrizio Bentivoglio, Kasia Smutniak, Riccardo Scamarcio, Euridice Axen, Alice Pagano e Dario Cantarelli.
Inutile cercare nei loro personaggi, ha spiegato Sorrentino, volti e nomi conosciuti: “Il gioco del ‘chi è chi’ è legittimo – ha detto il regista – ma è da rotocalco d’antan e non ha senso. Ci sono alcuni personaggi reali, con i lori nomi, e altri d’invenzione, che non sono quelli a cui la stampa ha fatto riferimento dopo ‘Loro 1’. Fabrizio Bentivoglio non è Sandro Bondi, Kasia Smutniak non è Sabina Began e via discorrendo. Non volevo tirare in causa altre persone e volevo essere libero di inventare dei personaggi”.
“Parafrasando la frase iniziale di Manganelli, ‘Tutto documentato, tutto arbitrario’, si potrebbe affermare: ‘tutti indispensabili, tutti sostituibili’. Solo Silvio e Veronica non sono intercambiabili, il resto dei personaggi sì”, ha spiegato Fabrizio Bentivoglio, il ministro Santino Recchia.
Archiviati i tentativi più o meno maldestri di ritrovare veline, ministri, imprenditori e procacciatori di giovani ragazze della cronaca nei personaggi fittizi creati da Sorrentino e Contarello, ci si può dunque concentrare su questa nuova opera del Premio Oscar, una storia d’amore da cui si dipana il racconto di un mondo in preda alle sue paure: “di invecchiare, di morire, di rimanere soli: tutte quelle paure di cui ognuno di noi è succube”. (BIG ITALY / SEGUE)