Roma, 3 mag – In sottofondo le colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema italiano: ad ascoltarle in prima fila il premio Oscar Ennio Morricone. È iniziata così – tra applausi ed emozioni – la presentazione della Prima settimana del cinema italiano nel mondo, in programma dal 21 al 27 maggio. Location d’eccezione per il lancio dell’evento, gli studios di Cinecittà con alcuni dei set che hanno fatto da sfondo a migliaia di film. “Abbiamo scelto il set cinematografico per eccellenza che coniuga storia e innovazione”, sottolinea Elisabetta Belloni, segretario generale della Farnesina. Cento ambasciatori porteranno in cento città del mondo le eccellenze della nostra settima arte. Attori, registi, sceneggiatori, direttori di fotografia, scenografi, compositori, costumisti, truccatori, montatori: i mestieri del cinema che compongono la complessa macchina della produzione cinematografica saranno protagonisti all’estero grazie alla rete diplomatico-consolare italiana. “La nostra rete è al servizio del nostro Paese, porteremo i nostri testimonial in tutto il mondo”, commenta Vincenzo De Luca, direttore generale per la promozione Sistema Paese della Farnesina, sottolineando come il cinema sia “il cuore e l’anima del made in Italy”. “Grazie a tutti gli ambasciatori e alle rappresentanze diplomatiche che sono presenti oggi perché durante la settimana del cinema italiano nel mondo faranno di tutto per far conoscere le nostre eccellenze – aggiunge Belloni -. Saranno loro a far conoscere l’Italia all’estero”. L’evento è stato anche l’occasione per presentare “Videocittà”, la rassegna ideata da Francesco Rutelli, presidente dell’Anica: dieci giorni a Roma – a fine ottobre – dedicati all’industria cinematografica, in concomitanza con la Festa del Cinema di Roma e con il MIA, il Mercato internazionale dell’audiovisivo. Tra gli ospiti in sala anche altri premi Oscar, tra cui Gabriella Pescucci e Paolo Genovese. “Il cinema italiano va di moda – sottolinea con forza Genovese -. All’estero c’è un enorme interesse e la stampa è curiosissima. C’è attenzione e sensibilità al nostro cinema fuori dall’Italia”. (BIG ITALY / PO / Sip)