Roma, 3 mag – 137 miliardi di euro: con un aumento del 2,6%, nel 2017 la produzione alimentare italiana ha scosso i postumi della crisi, guardando ai 190 miliardi, se si considera l’intero settore, comprensivo del primario. Le esportazioni registrano un +7% (fonte Federalimentare) avvicinandoci al fatturato da export enogastronomico di 50 miliardi, sognato a Milano Expo 2015.
Come radicare e rendere permanenti questi dati, finalmente positivi? Se ne discute oggi all’Università LUISS Guido Carli nell’ambito degli Appuntamenti con l’Ingegno, ciclo di incontri sulle eccellenze imprenditoriali del nostro Paese, ideato dal Rettore Paola Severino e promosso in collaborazione con il Comitato Leonardo – Italian Quality Committee.
Il secondo appuntamento, dopo quello sulla moda, ha, infatti, per titolo: “Il cibo di qualità: i motivi del successo italiano”, e raccoglie nomi che sono il brand della buona cucina e del grande business, nomi dietro cui ciascuno di noi sa riconoscere, da sempre, un sapore classico: Gian Domenico Auricchio, A.D. di Gennaro Auricchio Spa; Francesco Paolo Fulci, Presidente di Ferrero Spa; Lisa Ferrarini, Presidente del Gruppo Agroalimentare Ferrarini; Giuseppe Lavazza, Vice Presidente di Lavazza Spa; Luigi Serra, Presidente di Serra Industria Dolciaria e Vice Presidente Esecutivo LUISS; Roberto Amerighi, Co-Fondatore di GreenJinn; Massimo Bottura, Chef dell’Osteria Francescana.
Aprono e guidano i lavori la Presidente LUISS Emma Marcegaglia, la Magnifica Rettore Paola Severino e la Presidente del Comitato Leonardo, Luisa Todini. Moderano l’evento il Rettore Paola Severino e la giornalista Barbara Modesti, Caporedattrice Tg1, che per l’occasione ha raccolto immagini preziose, anche dalle teche RAI, per raccontare la storia di un successo tutto italiano che nasce da lontano. (PO / SEGUE)