Roma, 4 mag – Particolarmente significative, poi, le espressioni di ringraziamento del Capo di Stato Maggiore della Difesa Estone, il Generale Riho Terras, che ha voluto sottolineare, oltre alle rilevanti capacità operative dimostrate dal contingente italiano, le numerose attività benefiche – in particolare, quelle svolte a favore di orfanotrofi – di cui i militari italiani si sono resi protagonisti. Dal 9 gennaio scorso, a seguito del passaggio operativo con il contingente belga, per quattro mesi il distaccamento italiano ha assicurato l’integrità dello spazio aereo della NATO, rafforzando l’attività di sorveglianza dei cieli delle Repubbliche baltiche – Estonia, Lituania e Lettonia – che non possiedono sufficienti capacità e strutture per assicurarsi autonomamente una difesa aerea pienamente rispondente agli standard richiesti dall’Alleanza Atlantica. Quattro i velivoli caccia Eurofighter e circa 110 gli uomini e le donne dell’Aeronautica Militare, insieme a due appartenenti all’Arma dei Carabinieri, rischierati presso l’unica base della Forza aerea Estone, l’aeroporto militare di Ämari, per garantire, quindi, le attività di enhanced Air Policing della NATO. Non trascurabili le difficoltà affrontate, dovute principalmente al fatto di dover operare a così grande distanza dalla madrepatria e, soprattutto, alle condizioni climatiche proibitive per larga parte del periodo di impiego, con temperature sovente a 20 gradi sotto lo zero. Ciononostante, la piena operatività dei caccia italiani è stata assicurata da un tasso di efficienza sempre prossimo al 100%, dimostrando la grande affidabilità del velivolo e la bontà della struttura logistica di mantenimento posta in essere. (BIG ITALY / Red)