Roma, 4 mag – “Plastic Busters Mpas” è stato finanziato con 5 milioni di euro dal fondo europeo Interreg Europe (2004-2020). Durerà quattro anni e coinvolgerà ben 15 paesi tra cui Italia, Francia, Spagna, Slovenia, Croazia, Albania, Grecia. A coordinarlo sarà l’Ispra con la supervisione scientifica dell’università di Siena. “Lo scopo del progetto sarà quello di diagnosticare gli impatti delle macro e microplastiche sulla biodiversità nelle aree marine protette, di definire e testare misure di sorveglianza, prevenzione e mitigazione dell’inquinamento marino da rifiuti plastici, di sviluppare un quadro comune di azioni, di politiche e di legislazione. Con un ulteriore auspicio: arrivare ad una governance complessiva e congiunta del settore, attraverso un approccio partecipativo e un impegno concreto delle aree marine protette coinvolte nel progetto, per attuarlo attraverso specifici protocolli di intesa, con l’obiettivo di estendere le buone pratiche individuate a tutte le aree marine protette del Mediterraneo. Nella parte finale del progetto, lo scopo sarà fornire ai decisori politici raccomandazioni e strategie per la gestione dei rifiuti plastici” commenta l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi. (UE / BIG ITALY / Red)