Milano, 8 mag – Secondo Carlo Petrini, presidente internazionale del movimento Slow Food e dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo “questo libro è di estrema utilità, perché ci consente di provare a far atterrare un modello che erroneamente è considerato una sorta di chimera, buona per alimentare il dibattito dei teorici. Lo studio di casi concreti e conosciuti offre una chiave di lettura semplice e immediata che consente a tutti di entrare nel vivo della questione e di essere protagonisti di quella transizione verso il futuro di cui abbiamo un disperato quanto urgente bisogno”. Il libro presenta diverse realtà imprenditoriali tra cui player del food (Barilla, Ferrero, Lavazza, ma anche realtà di scala del tutto diversa) e del beverage (Carlsberg, Lurisia, Bacardi), aziende che attuano intelligenti strategie di valorizzazione degli scarti, consorzi nazionali del recupero dei materiali come Ricrea, Comieco e Rilegno, operatori della grande distribuzione come Coop, soggetti che offrono servizi di ristorazione (da CIR a Autogrill, fino a IKEA), produttori, utilizzatori e riciclatori di packaging. (Red)