Roma, 9 mag – “In altri termini: – piuttosto che proporre dall’alto la creazione di nuovi organi o rivendicare astrattamente ‘più Europa’ o ‘meno Europa’ – occorre recuperare proprio lo spirito della Dichiarazione Schuman che celebriamo oggi: procedere verso una maggiore integrazione europea attraverso ‘realizzazioni concrete che creino una solidarietà di fatto’ tra i Paesi e i cittadini europei” si legge ancora nell’intervento del presidente della Camera, che aggiunge: “Esemplare in questo senso è il Programma Erasmus che in trent’anni ha permesso a oltre 4 milioni di giovani di studiare e formarsi nelle università di altri Paesi membri, allargandone gli orizzonti culturali e linguistici, promuovendone la crescita personale e le prospettive di lavoro. Ogni anno in media circa 30 mila giovani italiani beneficiano del programma mentre le nostre università ospitano 20 mila studenti stranieri. Ho un ricordo molto bello del programma Erasmus grazie al quale frequentai la Facoltà di Scienze Sociali di Helsinki, dove lavorai anche per l’ufficio universitario dedicato agli studenti stranieri. Un’esperienza che mi ha arricchito molto personalmente, sia per l’opportunità di seguire il mio percorso di studi in un altro Paese sia per la possibilità di confrontarmi con docenti e studenti di diverse nazionalità”. (SEGUE)