Milano, 9 mag- Una recente indagine della Confederazione delle Piccole e Medie Imprese private Italiane (Confapi) ha dimostrato che è l’export manager la figura manageriale più ricercata dalle PMI del nostro Paese. Lo studio, effettuato su un campione di 1.500 aziende, ha infatti rilevato che il 57,4% delle imprese ha la necessità di figure manageriali di alta professionalità, e che nel 34,4% dei casi la risorsa chiave ricercata è costituita da un responsabile in grado di sviluppare il mercato estero. La crisi economica è alle spalle, la ripresa incombe, e le PMI italiane del resto devono guardarsi allo specchio per capire quali sono gli interventi necessari per competere a livello internazionale. “Ancor prima di guardare alle nuove tecnologie, agli strumenti e ai processi, per affrontare la concorrenza le PMI italiane devono guardare al capitale umano, e quindi alle competenze specifiche che possono garantire il successo in alcune delle sfide cruciali che si presentano su un mercato sempre più globalizzato”, spiega Carola Adami, CEO e founder della società di head hunting di Milano Adami & Associati. In questa situazione, quando si parla di figure professionali capaci di fare la differenza si può che guardare in primo luogo ai ruolo dirigenziali e, più nello specifico, ai manager capaci di far guadagnare posizioni importanti sui mercati esteri. “Non è certo un caso se, già durante lo scorso dicembre, i voucher per le piccole e medie imprese messi a disposizione dal ministero per lo Sviluppo Economico per l’assunzione temporanea di export manager siano andati a ruba nelle prime ore” ha commentato l’esperta in selezione di personale qualificato. (BIG ITALY / SEGUE)