Parma, 9 mag – Il metodo proteomico basato sulla cromatografia liquida accoppiata alla spettrometria di massa (LC-ESI/MS) per l’analisi quali-quantitativa delle fibre animali pregiate quali lana, cashmere e yak, sviluppato in maniera congiunta dall’Istituto per lo Studio delle Macromolecole (ISMAC) di Biella e dall’Università di Parma, è quindi diventato norma di riferimento internazionale: ISO 20418-1 Textiles – Qualitative and quantitative proteomic analysis of some animal hair fibres Part 1: Peptide detection using LC-ESI-MS with protein reduction. Dopo la messa a punto del metodo e la sua pubblicazione su riviste internazionali, nel 2014 il metodo proteomico è diventato norma interna dell’Istituto del CNR ed è stato avviato il percorso di trasformazione in norma internazionale che si è concluso a marzo 2018 con la sua pubblicazione. (BIG ITALY / Red)