Roma, 9 mag – In particolare queste sono: Contesto frammentato e non in grado di elaborare progettualità, in maniera coordinata e coerente, concrete in ambito sicurezza alimentare e nutrizionale, anche in raccordo con le priorità delle istituzioni nazionali, gli obiettivi di sviluppo 2030 e gli strumenti finanziari offerti dai diversi donatori; Scarsa circolazione di informazioni necessarie a creare un miglior collegamento e sinergia tra i diversi attori e più in particolare tra il settore privato italiano e dei PVS, le organizzazioni della società civile, i donatori, le istituzioni nazionali e la ricerca al fine di costituire un ambiente interattivo maggiormente strutturato; Scarso raccordo fra i bisogni di conoscenza dei produttori di beni alimentari nei PVS e l’offerta di innovazione e sviluppo sia locale che italiana, foriere di soluzioni tecniche sostenibili, riguardanti miglioramenti quanti-qualitativi delle produzioni; L’assenza di uno strumento interno all’AICS per armonizzare e guidare l’azione comune del Sistema Italia inerente la sicurezza alimentare e nutrizionale. In particolare, le finalità della creazione della Piattaforma sono: Mettere a sistema gli attori italiani (università e ricerca, società civile, settore profit, enti locali) con competenze inerenti la sicurezza alimentare e la filiera agro-alimentare, assicurando non solo lo scambio di informazioni ma anche la mappatura del potenziale che tali attori possono offrire in risposta alle esigenze dei territori locali dei Paesi terzi, mediate dalla Cooperazione Italiana. Al tempo stesso, effettuare la ricognizione di eventuali necessità e/o bisogni degli stakeholder interessati, in coordinamento con il panorama istituzionale italiano. (BIG ITALY / SEGUE)