Roma, 9 mag – “La partecipazione italiana a Expo 2020 Dubai è una grandissima opportunità per creare specifiche competenze e nuove professionalità, operando in un contesto culturale eterogeneo e in forte espansione come quello dei Paesi Arabi – spiega Paola Severino, Rettore LUISS. “Questo dinamismo è contagioso anche per la nostra Università: nei prossimi anni la sfida è formare nuovi professionisti, offrendo loro ulteriori opportunità di lavoro in settori chiave dell’economia, ed in linea con un mercato alla costante ricerca di risorse estremamente qualificate e preparate, capaci di unire competenze diverse: dal management all’arte, dalla sostenibilità al digitale”.
L’impegno dell’Università si concentrerà nel mettere a disposizione borse di studio per la formazione, attraverso i propri corsi di laurea e Master nell’ambito della Digital Transformation, di operatori specializzati nell’internazionalizzazione delle imprese dei paesi del Mediterraneo allargato, e in particolare degli Emirati Arabi Uniti.
La LUISS si propone infatti come partner per lo sviluppo didattico, ma anche sociale ed economico, di Stati con i quali la cooperazione finanziaria e il dialogo interculturale saranno sempre più stretti nei prossimi anni. L’Ateneo si dedicherà inoltre al coinvolgimento delle imprese italiane sui temi inerenti a Expo Dubai 2020, con una partecipazione diretta dei suoi studenti, che saranno gli “ambasciatori giovani” del contributo dell’Italia alla manifestazione.
Il Protocollo è un ulteriore passo avanti verso il percorso di internazionalizzazione della LUISS, che conta ad oggi oltre 200 partnership con università dislocate in 44 paesi, tra cui, oltre ai tradizionali accordi di mobilità, figurano più di 20 programmi di Double Degree e Partnership Strutturate. (PO / red)