Roma, 10 mag – Un dato contribuisce a spiegare la scelta, compiuta da Silvio Berlusconi, di non ostacolare la nascita di un Governo tra la Lega e il Movimento 5 Stelle. Se si tornasse oggi alle urne – secondo l’indagine condotta per Otto e Mezzo (La7) dall’Istituto Demopolis – Forza Italia perderebbe quasi un terzo dei consensi ottenuti poco più di 2 mesi addietro, con un consistente travaso di voti verso la Lega di Salvini. Su 100 elettori che il 4 marzo hanno votato il partito di Berlusconi, appena 67 confermerebbero il voto. 7 si asterrebbero; 26 su 100, circa un milione e 200 mila elettori di Forza Italia, voterebbero oggi per la Lega. In termini complessivi, se si rivotasse oggi, più di 3 italiani su 4 confermerebbero la scelta effettuata il 4 marzo scorso. Il 15% voterebbe in modo differente; quasi uno su 10 dovrebbe pensarci, ma potrebbe anche decidere di restare a casa. L’Istituto diretto da Pietro Vento ha misurato il peso dei partiti a poco più di 2 mesi dalle Elezioni Politiche. Il Movimento 5 Stelle, in lieve crescita, otterrebbe oggi il 34%; la Lega, con il 23%, diverrebbe secondo partito, guadagnando oltre 5 punti. Si indebolirebbero, con circa un punto in meno, il PD al 17,5% e, soprattutto, Forza Italia, in calo al 10%. Fratelli d’Italia avrebbe il 4%; LeU il 2,8%. (SEGUE)