Non è visibile a chi percorre le vie del centro di Trento, eppure Tridentum, la città fondata dai Romani nel I sec. a.C., ha molto da svelare anche a distanza di duemila anni. Lo dimostra il progetto didattico “Sulle tracce dei segreti di Tridentum” che ha visto oltre 1.000 studenti, di età tra i 10 e i 16 anni, e 147 docenti di Istituti comprensivi e Istituti superiori del Trentino andare alla ricerca delle numerose testimonianze di età romana conservate nel sottosuolo cittadino e in alcuni punti del centro storico. Assieme a loro Maria Raffaella Caviglioli, curatrice del progetto e archeologa dei Servizi educativi della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento. Il percorso degli studenti è documentato da una mostra che sarà inaugurata oggi, alle 17.30, presso il S.A.S.S. Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, a Trento. All’incontro interverranno, oltre ai ragazzi e agli insegnanti protagonisti del progetto, Franco Marzatico Soprintendente per i beni culturali e Franco Nicolis direttore dell’Ufficio beni archeologici. La mostra sarà visitabile fino al 9 giugno. Il percorso dei ragazzi si è articolato in incontri e uscite nel centro cittadino di Trento e allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas che conserva i resti di un quartiere di Tridentum e permette di immergersi in un “passato-presente” di 2000 anni fa, passeggiando lungo una strada romana proprio come i nostri antenati. L’iniziativa assume ulteriore importanza in quanto il 2018 è stato proclamato dall’Unione europea Anno europeo del patrimonio culturale. (red – 22 mag)
