“Quello che sta per nascere è un governo a chiara trazione grillina, con l’aggravante di avere un premier espressione del M5S che è un tecnico – quindi il Mario Monti di Luigi Di Maio – col cuore che batte a sinistra, amico della Boschi e di. Napolitano”. Lo sostiene la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni in una intervista a Repubblica nella quale si dice delusa Salvini perché “ha pensato solo agli interessi della Lega”, “ha accettato di stare a quel tavolo da solo per contare il suo 17%contro il 33%del M5S. Una strategia suicida Sbagliata e incomprensibile”, “è l’unico generale che conosco che, appena vinta la guerra, si consegna al nemico lasciando sul campo di battaglia una parte delle truppe. Mi stupisce che mentre io redarguivo Mattarella per il suo rifiuto a dare l’incarico al centrodestra, lui accettava il veto di Di Maio su FdI perché secondo i 5S saremmo troppo di destra”.
Quindi avverte che “se si andrà avanti con questo schema, il centrodestra così come l’abbiamo conosciuto non esisterà più” ed “andrà ricostruito per assecondare un sentimento che comunque in Italia è maggioritario”. Il contratto? “Hai voglia a dire che ci sono anche le proposte del centrodestra. Hanno scritto 40 pagine, solo a metterle in pratica tutte ci vorrebbero 20 anni! Sono sparite questioni per noi importanti: non si parla mai di professionisti, partite Iva, piccolo commercio. Mai del blocco navale e quindi di come si chiudono le frontiere. E poi chi stabilirà le priorità? Verrà fatta prima la legittima difesa o lo stop alla Tav? La verità è che la maggioranza degli italiani ha votato il centrodestra e si ritrova i 5S al governo, oltretutto guidato da un tecnico di sinistra”, “non abbiamo seguito Berlusconi quando faceva gli accordi con Renzi, non seguiamo Salvini adesso che va con Di Maio. Ma se il governo farà bene, noi siamo pronti a sostenere i provvedimenti giusti”. (23 mag – red)