Roma, 25 mag – Il rapporto mostra l’ampiezza e la portata del divario di genere in tutto il mondo. A essere prese in considerazione sono le disparità sul lavoro, sia in termini di partecipazione sia di salari, la rappresentanza politica e la salute. La graduatoria è guidata dall’Islanda, davanti a Norvegia, Finlandia, Rwanda e Svezia. La situazione italiana è peggiore di quella di Grecia (78esima), Belize e Madagascar e supera di poco Birmania e Indonesia. In Europa, solo Cipro (92esima) e Malta (93esima) sono più in basso in classifica. “In Italia, le donne – ha detto la Ferrario – devono imparare a essere solidali tra loro: c’è bisogno di una grande alleanza con l’uomo, ma soprattutto tra donne”. Da qui, l’esperimento sociale allestito nello stand, dove i passanti sono sollecitati dai volontari a dedicare 5 minuti all’uguaglianza di genere in Europa e nel mondo. A ciascun partecipante viene chiesto di guidare due biciclette statiche affiancate per un minuto, settate con due attriti differenti: la prima è come se andasse in discesa, la seconda in salita, a simboleggiare le differenti difficoltà a cui uomini e donne sono sottoposti per raggiungere i loro obiettivi. Nel frattempo, sul display, che segnala le diverse distanze percorse nello stesso tempo di pedalata, passano diversi dati sulla condizione femminile, dal numero di donne ancora analfabete nel mondo (più di 520 milioni) alla percentuale di parlamentari donne nel mondo (1 su 4), fino al numero di quelle sottoposte a mutilazioni femminili (200 milioni) e quelle costrette a sposarsi prima dei 15 anni (250 milioni). Durante la mattinata, oltre all’Ambasciatore Belloni e a Tiziana Ferrario, sono state invitate a confrontarsi nella pedalata la senatrice Monica Cirinnà e Lella Golfo, fondatrice della Fondazione Marisa Belisario, al cui nome è legata la Legge 120/2011, che ha introdotto in Italia le quote di genere nei Consigli di Amministrazione e nei collegi sindacali delle società quotate e controllate dalle Pubbliche Amministrazioni. Il prossimo appuntamento è previsto il 15 e 16 giugno, a Bruxelles, in occasione degli “European Development Days”, organizzati dalla Commissione Europea e dedicati alla promozione del gender quale motore di sviluppo nei Paesi in cui si realizzano attività di Cooperazione Internazionale. (PO / BIG ITALY / Bur)