Roma, 25 mag – Con l’approvazione dell’emendamento che raccoglie le proposte M5S, i commissari straordinari dovranno trasmettere “alle Camere, ogni 60 giorni”, una “relazione concernente la situazione economica e finanziaria dell’impresa nell’ambito della procedura di cessione”, evidenziando in particolare i dati riferiti ai contratti aziendali in corso di fornitura carburante, di leasing e di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché ai contratti di servizi esternalizzati maggiormente rilevanti; all’andamento dei crediti commerciali e delle altre attività commerciali, sia antecedenti che successivi all’amministrazione straordinaria, dando conto degli eventuali contenziosi in essere e delle attività di recupero crediti e altre attività patrimoniali; alla consistenza della forza di lavoro impiegata e al numero di unità di personale in cassa integrazione guadagni; al raggiungimento degli obiettivi previsti nell’ambito del programma di cessione del gruppo, con particolare riferimento alle modalità di rimborso del finanziamento a titolo oneroso di 900 milioni di euro concesso dallo Stato. Nella prima relazione infine i commissari dovranno dare conto anche delle attività compiute nel periodo che intercorre tra la data di entrata in vigore del decreto e quella di entrata in vigore della legge di conversione. In Commissione speciale al Senato non è stato presentato, invece, alcun emendamento al decreto legge per assicurare la continuità delle funzioni dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera): il termine per la presentazione scadeva il 24 maggio alle 13. Risultano presentati soltanto due ordini del giorno al dl: la Commissione speciale, martedì 29 maggio alle 12 e alle 14,30, proseguirà l’esame del provvedimento, che andrà in Aula in seconda lettura a Palazzo Madama dopo il Dl Alitalia (la prossima settimana o quella seguente). Va tenuto presente che il calendario dei lavori dell’aula potrebbe subire della modifiche per l’eventuale voto di fiducia al governo, le cui tempistiche non sono ancora state definite. In ogni caso, il Def sarà votato dall’Aula dopo il voto di fiducia al nuovo esecutivo (è stato conferito il mandato al relatore, il senatore leghista Alberto Bagnai, a riferire in Assemblea). Discorso analogo a Montecitorio, dove la Commissione speciale ha dato mandato alla relatrice Laura Castelli (M5S) di riferire favorevolmente in Aula. (SEGUE)