Perugia 28 mag – Scendendo nel dettaglio della normativa la dirigente della Direzione regionale Programmazione, Affari internazionali ed Europei, Anna Ascani, ha evidenziato che attraverso la legge “la Regione mantiene e sviluppa i legami culturali, sociali ed economici con gli umbri all’estero, promuove la loro partecipazione alla vita della comunità regionale e agevola l’eventuale loro rientro e reinserimento in Umbria”. Tra gli obiettivi della normativa c’è il rafforzamento delle identità culturali degli umbri all’estero, nonché favorire la diffusione e promozione dell’associazionismo degli umbri nel mondo, la valorizzazione del ruolo delle comunità umbre nella promozione all’estero dell’Umbria, la sinergia tre le iniziative di promozione delle comunità umbre all’estero e quelle attivate dalla Regione, la valorizzazione delle conoscenze e delle professionalità maturate all’estero, l’inserimento sociale, economico e formativo degli umbri all’estero che stabiliscono la propria residenza nel territorio regionale, favorire i contatti con gli umbri all’estero e la diffusione della conoscenza delle attività della Regione, nonché promuovere lo studio e la ricerca sul fenomeno migratorio umbro”. “La Regione, inoltre, – ha detto Ascani – elaborerà un’apposita banca dati e un sito web relativi agli umbri che per motivi di studio e di lavoro si trovano all’estero, al fine di creare una rete permanente tra questi e il mondo produttivo, culturale e istituzionale umbro”. La legge prevede una Consulta regionale degli umbri all’estero e una serie di interventi dei Comuni della Regione a favore degli emigrati, mentre la Regione garantisce il sostegno alla creazione di attività economiche e nuove imprese nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di stato e l’erogazione di borse di studio per la frequenza di studi universitari. (Red)