Roma, 31 mag – Sono circa 4,9 milioni i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione Iva per l’anno d’imposta 2016, con un calo rispetto all’anno precedente del 4,5%, che riflette principalmente la mancata presentazione della dichiarazione da parte dei soggetti che hanno aderito al regime forfetario, le cui soglie di accesso sono state elevate dalla Legge di Bilancio 2016.
Le operazioni imponibili dichiarate per l’anno d’imposta 2016 sono pari a 2.086 miliardi (+1,09% rispetto al 2015), mentre il volume d’affari dichiarato è pari a 3.276 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con quello dell’anno precedente.
Per l’anno d’imposta 2016, l’ammontare dell’Iva di competenza stimata, definita come saldo tra Iva a debito e Iva detraibile, è pari a 93,4 miliardi di euro (+4,2% rispetto al 2015). La variabile include la stima della componente legata all’introduzione, a partire dal 1° gennaio 2015, del meccanismo dello split payment che prevede la “scissione” del pagamento per le pubbliche amministrazioni che effettuano operazioni di acquisto: da un lato viene pagato al fornitore il corrispettivo al netto dell’IVA sulle cessioni di beni e prestazioni di servizi, dall’altro viene versata direttamente all’Erario l’IVA esposta in fattura. Il meccanismo è stato introdotto per contrastare l’evasione IVA da omesso versamento e nel corso del 2017 ne è stato esteso l’ambito di applicazione. Dalle dichiarazioni relative all’anno d’imposta 2016, sono circa 334.000 i contribuenti che hanno effettuato operazioni verso la P.A. con pagamenti in split payment (+2% rispetto al 2015), per un ammontare di 82,9 miliardi di euro.
(SEGUE)