Napoli, 5 giu – “Il Mediterraneo – ha dichiarato – Maurizio Barracco, presidente Banco di Napoli – mantiene la sua centralità essendo un mare dove transitano alcune delle più importanti rotte mondiali. Suez, dopo l’allargamento, mostra grandi incrementi nei passaggi. Il Mare nostrum è sempre più dinamico e gli investimenti della Cina lo stanno dimostrando. I porti del Mezzogiorno rappresentano circa il 40-50% del traffico marittimo di merci italiano e quindi il sud è un’importante via di passaggio e gode di un posizionamento geografico favorevole. Ma la geografia non basta e i competitors sono sempre più agguerriti. Occorre maggiore consapevolezza del nostro ruolo e delle nostre potenzialità per non perdere le opportunità connesse a questo grande settore che rappresenta. Noi del Banco di Napoli siamo pronti a fare la nostra parte”. Per Paolo Scudieri, presidente SRM “SRM con questo Rapporto mostra che la connessione industria e logistica deve essere sempre più forte; per troppo tempo nel nostro Paese abbiamo pensato in modo isolato ad entrambi i settori con politiche disgiunte e poco integrate. Porti, aeroporti, interporti ed imprese devono avere un legame unico; lo sforzo comune deve essere quello di dare una proiezione internazionale ed innovativa all’Italia, con il Mezzogiorno in prima fila con le sue Filiere di Eccellenza, le 4 A più il settore Pharma: Automotive, Agroalimentare, Aerospazio, Abbigliamento e Farmaceutico; queste sono capaci di generare oltre 20 miliardi di export all’anno. Il nostro tessuto imprenditoriale ha bisogno di un sistema logistico portuale efficiente e ben agganciato alle rotte e alle dinamiche del commercio mondiale”. (PO / SEGUE)