Roma, 7 giu – Le piogge scarse hanno fatto calare le prospettive della produzione di cereali in Sud America e in Sud Africa. Condizioni climatiche sfavorevoli stanno anche avendo effetti molto negativi sulle condizioni dei pastori dell’Africa occidentale. I 39 paesi che hanno bisogno di assistenza alimentare esterna sono Afghanistan, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Capo Verde, Repubblica Centrafricana, Ciad, Congo, Repubblica Democratica del Congo, Gibuti, Eritrea, Etiopia, Guinea, Haiti, Iraq, Kenya, Corea del nord, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Mali, Mauritania, Mozambico, Myanmar, Niger, Nigeria, Pakistan, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sud Sudan, Sudan, Swaziland, Siria, Uganda, Yemen e Zimbabwe. Le ultime previsioni della FAO per la produzione cerealicola mondiale nel 2018 prevedono un calo dell’1,5 % rispetto al livello record dell’anno scorso. Ma il declino è maggiore in alcune aree, in particolare nel Sud e nel Nord America e nel Sud Africa. I conflitti hanno soffocato l’attività agricola in aree dell’Africa centrale, in particolare nella Repubblica Centrafricana e in alcune parti della Repubblica Democratica del Congo, dove l’accesso al cibo è ulteriormente ostacolato da un’inflazione in aumento. I conflitti in Nigeria e in Libia hanno portato a una minore domanda di carne, una delle ragioni del drastico calo dei redditi di molte famiglie di pastori nella regione del Sahel, dove i pascoli e le risorse idriche sono già in condizioni critiche e la stagione magra dovrebbe durare più a lungo del solito. (SEGUE)