Bruxelles, 7 giu – Il compromesso finale raggiunto tra le istituzioni prevede che: le attività di riciclaggio di denaro saranno punibili con una pena detentiva massima di 4 anni; oltre al carcere, i giudici possono imporre sanzioni e misure aggiuntive (ad esempio l’esclusione temporanea o permanente dall’accesso ai finanziamenti pubblici, multe, ecc.); ai casi connessi a un’organizzazione criminale o per reati commessi nell’esercizio di determinate attività professionali si applicheranno circostanze aggravanti gli Stati membri possono inoltre definire tali circostanze aggravanti sulla base del valore dei beni o del denaro oggetto di riciclaggio o della natura del reato (ad esempio corruzione, sfruttamento sessuale, narcotraffico, ecc.); anche le entità giuridiche potranno essere ritenute responsabili di determinate attività di riciclaggio di denaro e vedersi infliggere una gamma di sanzioni (ad esempio, esclusione dagli aiuti pubblici, assoggettamento al controllo giudiziario, provvedimenti giudiziari di scioglimento, ecc.). Il compromesso include inoltre regole più chiare per stabilire lo Stato membro competente e definire la cooperazione tra gli Stati membri interessati nei casi transfrontalieri, ed evidenzia la necessità di coinvolgere Eurojust. (red / UE / PO)