Roma, 11 giu – Come incide il cambiamento climatico sulla vegetazione? Come rispondono boschi, prati e flora all’aumento di ozono in atmosfera? Quali strumenti si possono mettere in campo sulle Alpi? Come possono i versanti francesi e italiane dell’arco alpino collaborare per azioni congiunte di protezione e prevenzione? A queste e ad altre domande vuole rispondere il progetto di cooperazione transfrontaliera Italia – Francia Alcotra Mitimpact che vede tra i parner Ipla – Istituto per le Piante da legno e l’ambiente e che nei prossimi giorni porta sui territori cuneesi interessati dal progetto europeo – la Valle Stura e la Val Varaita – esperti di Ipla, Arpa, Cnr. Due importanti eventi, oggi dalle ore 14 a Pietraporzio e venerdì 15 giugno dalle 14 a Pontechianale, voluti da Ipla, con il supporto operativo di Uncem, ai quali sono invitati professionisti, Amministratori pubblici, pianificatori, studenti, cittadini. “Prevenire, valutare e mitigare l’impatto del cambiamento climatico e dell’inquinamento dell’aria sulla vegetazione transfrontaliera”, il titolo dei due appuntamenti. Mitimpact permette di comprendere l’estensione dei danni dovuti all’ozono sulle foreste, di valutare lo stato attuale degli ecosistemi e dei loro servizi, la loro vulnerabilità a medio e lungo termine, in funzione delle proiezioni climatiche al 2025, 2055 e 2085, per definire delle soglie appropriate per la protezione delle foreste e proporre le strategie migliori per limitare e attenuare questi effetti (mitigazione). (BIG ITALY / SEGUE)