Amburgo, 12 giu – Alla fine del Settecento, gli artisti abbandonarono gli atelier per dipingere nella natura. Questo accadeva essenzialmente in Italia, nell’incontro con la luce e le geometrie del nostro paesaggio, che gli artisti (inglesi, francesi, tedeschi, scandinavi) interpretavano e ricreavano. Oggi alle ore 19 all’Istituto italiano di cultura di Amburgo, Anna Ottani Cavina, storica dell‘arte, racconterà le origini della pittura en plein air e spiegherà come questi paesaggi dipinti abbiano contribuito a costruire quel luogo dell’immaginazione e della memoria che chiamiamo Italia. (BIG ITALY / Red)