Roma, 12 giu – Il primo trimestre 2018 – evidenza l’Istat – si caratterizza per una stazionarietà dell’occupazione rispetto agli ultimi tre mesi del 2017, in un contesto di aumento della disoccupazione e di riduzione dell’inattività.
Le dinamiche congiunturali del mercato del lavoro si inseriscono in una fase macroeconomica di lieve decelerazione della crescita del PIL (+0,3% in termini congiunturali e +1,4% su base annua). Nel complesso, l’economia dei paesi dell’area Euro è cresciuta dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e del 2,5% nel confronto con il primo trimestre del 2017. In Italia la crescita economica è associata ad una riduzione dell’input di lavoro su base congiunturale (-0,2%) e un aumento su base tendenziale (+0,7%), con una crescita della produttività del lavoro sia rispetto ai tre mesi precedenti sia su base annua.
Dal lato dell’offerta di lavoro, nel primo trimestre del 2018 l’occupazione rimane sostanzialmente stabile rispetto al trimestre precedente, a seguito dell’ulteriore aumento dei dipendenti a termine (+69 mila, +2,4%) e del corrispondente calo sia dei lavoratori a tempo indeterminato (-23 mila, -0,2%) sia degli indipendenti (-37 mila, -0,7%). Anche il tasso di occupazione resta sostanzialmente invariato, portandosi al 58,2%. Nei dati mensili più recenti (aprile 2018), al netto della stagionalità, il numero di occupati continua a crescere rispetto a marzo 2018.
La dinamica tendenziale mostra una crescita di 147 mila occupati (+0,6% in un anno), circoscritta ai dipendenti a termine (+385 mila) a fronte del calo di quelli a tempo indeterminato e degli indipendenti. Per il quattordicesimo trimestre consecutivo aumentano gli occupati a tempo pieno mentre il tempo parziale diminuisce per la seconda volta, dopo una crescita ininterrotta dal 2010. Sulla base dei dati di flusso, a distanza di dodici mesi, si stima un aumento delle trasformazioni da tempo parziale a tempo pieno, soprattutto per quanti svolgevano un part time involontario. Nel primo trimestre 2018 prosegue la crescita dell’occupazione e del relativo tasso per i giovani di 15-34 anni, verificatasi a livello sia congiunturale sia tendenziale. L’aumento dell’occupazione, diffuso per genere e ripartizione, è più intenso per le donne e nel Mezzogiorno.
(SEGUE)