Roma, 15 giu – Il progetto HiLumi LHC è frutto di un grande impegno internazionale che coinvolge 29 Istituti di 13 Paesi. È iniziato nel novembre 2011 e due anni dopo è stato incluso tra le principali priorità della strategia europea per la fisica delle particelle. Dopo il successo della fase di “prototipazione”, molti nuovi elementi hardware saranno costruiti e installati nei prossimi anni. Complessivamente, più di 1,2 km della macchina attuale dovranno essere sostituiti con nuovi componenti ad alta tecnologia, come magneti, collimatori e cavità a radiofrequenza. La tecnica per aumentare il tasso di collisioni è “strizzare” il fascio di particelle nei punti di interazione, in modo che la probabilità di collisione protone-protone aumenti. Per ottenere ciò, HiLumi LHC richiede circa 150 nuovi magneti: in particolare, 24 nuovi quadrupoli focalizzanti superconduttori per focalizzare il fascio e 4 dipoli superconduttori con un campo di oltre 11 tesla (gli attuali dipoli di LHC sono a 8,3 tesla). Il compito di questi dipoli consiste nel piegare il fascio attorno alla traiettoria circolare. Saranno inoltre installate sedici crab cavity, cioè “cavità a granchio”, per massimizzare la sovrapposizione dei pacchetti di protoni nei punti di collisione. La loro funzione è inclinare i pacchetti di protoni in modo che si muovano sul piano trasverso, insomma lateralmente, proprio come un granchio. Un altro componente chiave per aumentare la luminosità generale di LHC è aumentare la disponibilità e l’efficienza della macchina. Per questo, il progetto HiLumi LHC sostituirà alcuni dispositivi in modo che sia più accessibile per la manutenzione.Si svolgeranno anche importanti lavori di ingegneria civile, principalmente in due località, in Svizzera in corrispondenza dell’esperimento CMS e in Francia all’esperimento ATLAS. Includono la costruzione di nuovi edifici, pozzi, caverne e gallerie sotterranee. Le gallerie e le sale sotterranee ospiteranno nuovi dispositivi criogenici, l’alimentazione e altri impianti elettrici, il raffreddamento e la ventilazione. Durante la durata dei lavori, LHC continuerà a funzionare con periodi di lunghi stop tecnici che consentiranno, oltre alle normali attività di manutenzione, di prepararsi per l’alta luminosità. Dopo il completamento del suo massiccio aggiornamento, LHC dovrebbe produrre dati in modalità ad alta luminosità dal 2026 in poi, spingendo le frontiere della tecnologia dell’acceleratore e dei rivelatori e aprendo anche la strada a futuri acceleratori ad alta energia. (BIG ITALY / Red)