Roma, 18 giu – Uno studio, appena pubblicato sulla rivista “Ecology and Evolution”, illustra le numerose funzionalità di MicroWeaR che potrà analizzare con speditezza e precisione la superficie dei denti in specie attuali e in quelle fossili e propone alcuni casi concreti sui quali i ricercatori si sono cimentati: in particolare, il software è stato testato su due reperti fossili appartenenti a un primate del Miocene (Anoiapithecus brevirostris) e a un cervide del Pleistocene (Cervus elaphus eostephanoceros). I dati sui pattern di usura dentale estrapolati sono stati comparati con quelli precedentemente ottenuti tramite l’applicazione di metodologie di studio tradizionali. I risultati hanno evidenziato come le informazioni ricavate con l’utilizzo di MicroWeaR e dalle analisi tradizionali sono compatibili, segnalando un tipo di usura riconducibile a una dieta frugivora perAnoiapithecus brevirostris e a una dieta erbivora mista per Cervus elaphus eostephanoceros.
“Il software da noi sviluppato è open access e altamente flessibile ” – continua Antonio Profico – “potrà essere quindi utilizzato e implementato anche da altri team di ricerca, che potranno personalizzare questo strumento secondo le esigenze di studio auspicando una piena condivisione dei dati raccolti”. (red)