Roma, 18 giu – Di Maio, riconoscendo la legittimità della richiesta di chiarimenti di Benamati, segnala che, al fine di dare maggiori informazioni sulle intenzioni del governo rispetto alla crisi di Alitalia, quanto prima procederà a esaminare i principali dossier sulle crisi aziendali e ha annunciato che nei prossimi giorni il ministero provvederà a organizzare una serie di incontri con le parti interessate affinché il costo della crisi non sia posto a carico dei cittadini e i livelli occupazionali siano salvaguardati. Il presidente Molteni ha rinviato il seguito dell’esame ad altra seduta. Giovedì 14 si è riunito il Comitato dei nove che ha esaminato le proposte emendative al decreto sugli asset della compagnia approvato dal Senato presentate da Fabio Rampelli (FdI) e Stefano Fassina (LeU). In particolare, l’emendamento presentato da Fassina prevedeva che, “al fine di costruire una adeguata partnership industriale internazionale per Alitalia S.p.A, promuoverne il rilancio come autonomo vettore nazionale e garantire l’integrità dell’insieme delle attività da essa svolte, lo Stato italiano, direttamente o tramite sue società controllate, entra nel capitale dell’azienda per una quota minima del 25 per cento”. (SEGUE)