Roma, 22 giu – I ricercatori hanno fotografato il “The Paston Treasure” con l’innovativo scanner LANDIS-X progettato e sviluppato nel laboratorio di analisi non distruttive (Landis) dei Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN di cui porta il nome, in sinergia con il CNR; il laboratorio LANDIS fa parte della rete dell’INFN dedicata alle applicazioni per i beni culturali CHNET (Cultural Heritage Network). “LANDIS-X è l’unico sistema mobile di fluorescenza X a scansione ultra-rapida basato su tecnologia real-time, in grado di fornire dal vivo a conservatori e storici dell’arte, le immagini della distribuzione dei pigmenti sulla superficie pittorica ad elevatissima risoluzione (fino a 30 micron)”, afferma Paolo Romano del CNR-IBAM, ideatore dello scanner e responsabile delle misure MA-XRF sul Paston Treasure. “I risultati ottenuti hanno consentito di studiare il processo pittorico dell’artista itinerante olandese e di verificare lo stato di conservazione dell’opera”. In particolare è stato possibile, per la prima volta, evidenziare i dettagli pittorici (volto, pettinatura e abbigliamento) di una figura femminile, probabilmente un altro membro della famiglia Paston precedentemente dipinta, ma non visibile nella composizione pittorica finale. La figura si trova in alto a destra in corrispondenza dell’orologio a parete. Le immagini fornite dai ricercatori hanno permesso una ricostruzione completa di tutti gli strati pittorici e restituire l’opera alla sua originale composizione. (BIG ITALY / SEGUE)