Roma, 22 giu – È morto nella notte Carlo Bernardini, fisico dell’INFN e professore emerito al Dipartimento di Fisica della Sapienza Università di Roma. Fisico sperimentale degli acceleratori di particelle, Bernardini è stato protagonista della fisica italiana e della storia dell’INFN, fin da quando, nei primi anni ’60 del secolo scorso, sotto la guida di Bruno Touschek ha contribuito alla realizzazione ai Laboratori Nazionali di Frascati del primo Anello di Accumulazione AdA e del primo sincrotrone. “Una grande personalità, un grande fisico, un grande intellettuale”, lo ricorda Pierluigi Campana, direttore dei Laboratori INFN di Frascati. “Carlo è stato uno dei padri fondatori dei nostri Laboratori, ha partecipato in prima persona all’avventura di AdA e a tutta la storia gloriosa dei Laboratori di Frascati”. “Comunicatore, educatore, saggista, politico: una mente e uno spirito non comune, che ci mancheranno profondamente”, conclude Campana. Carlo Bernardini non è stato solo un importante fisico, ma anche un impegnato comunicatore, autore di saggi, lezioni pubbliche e momenti di orientamento per i giovani, durante i quali raccontava, con grande chiarezza e rigore, la fisica, la sua storia e i suoi progressi, e le questioni ancora aperte su cui la natura continua a impegnare i ricercatori di oggi, e nel farlo sapeva trasmettere tutta la passione che lo animava nel suo lavoro di ricerca. (SEGUE)