Roma, 22 giu – “Carlo Bernardini, al di là del suo grande contributo all’INFN e in particolare ai Laboratori di Frascati, è stato un docente straordinario alla Sapienza, ha appassionato intere generazioni di studenti alla Fisica delle Alte Energie”, ricorda Fernando Ferroni, presidente dell’INFN e professore alla Sapienza. “Ricordo ancora i suoi corsi che ebbi la fortuna di frequentare da studente, e che mi resero chiara sia la bellezza che avrei potuto incontrare sul mio cammino, sia le difficoltà che avrei sicuramente incontrato e che avrebbero richiesto un impegno senza compromessi”. “Un grande professore, uno spirito profondo, un pezzo della storia dell’INFN e dei suoi Laboratori di Frascati”, conclude Ferroni. Carlo Bernardini era nato nel 1930, a Lecce da dove, al termine degli studi classici, era partito alla volta di Roma. Qui aveva frequentato la facoltà di Fisica alla Sapienza, laureandosi nel 1952, per iniziare poco dopo a lavorare ai Laboratori di Frascati. Entrato nel “gruppo del sincrotrone”, assieme a Bruno Touschek, Giorgio Salvini ed Enrico Persico, ha lavorato alla realizzazione del prototipo del primo collisore materia-antimateria al mondo, AdA, e successivamente dello storico acceleratore del Laboratori di Frascati, Adone. Ha insegnato prima all’Università degli Studi di Napoli Federico II e poi alla Sapienza Università di Roma, dove è stato anche preside della Facoltà di Scienze. Grande è sempre stato anche l’impegno politico e sociale di Bernardini: tra i fondatori dell’Unione Scienziati per il Disarmo (USPID), è stato per anni fino al 2013 direttore della rivista scientifica e di divulgazione Sapere.
(red)