Mosca, 26 giu – Su questa base si impernia dunque prima di tutto il dialogo del maestro italiano con il grande museo russo: nelle raccolte di questo Fabrizio Plessi ha individuato 16 busti (fedeli copie di originali antichi) che diventano il fulcro de “L’anima della pietra”. La mostra rientra nel programma di confronto tra l’arte russa e quella occidentale che il Centro Studi sulle Arti della Russia (CSAR) dell’Università Ca’ Foscari Venezia sviluppa da alcuni anni. È sostenuta dalla Fondazione Alberto Peruzzo di Venezia e dall’Istituto Italiano di Cultura di Mosca. Fabrizio Plessi (nato nel 1940) è un video artista di fama mondiale, le sue opere sono presenti nelle collezioni dei più importanti musei d’arte contemporanea. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Ha partecipato a diverse Biennali d’Arte di Venezia e nel 1987 a “Documenta” (Kassel). Lavora anche come scenografo creando allestimenti scenici per opere e balletti. (BIG ITALY / Red)