Roma, 26 giu – “La collaborazione in sede Onu – spiega ancora Casellati – è un aspetto storico e qualificante delle relazioni internazionali italiane. La scelta di mettere sempre in primo piano il multilateralismo è per il nostro Paese un convincimento radicato e condiviso. Sui temi dei diritti umani, anche rispetto alla tenuta sociale e politica del continente africano, il dibattito è aperto. Dagli hotspot a una maggiore presenza ed efficacia della cooperazione internazionale, sono diversi gli aspetti che nell’immediato saranno al centro delle scelte anche dell’Onu. L’Italia può rivendicare quanto fatto in questi anni. Siamo stati e restiamo i più accoglienti, ma lasciati troppo soli a fronteggiare flussi che derivano da fenomeni contingenti e da situazioni economiche strutturali. La distinzione tra richiedenti asilo politico e migranti economici è il vero tema che dovrebbe essere affrontato. A tutti i livelli”. (PO / BIG ITALY / Roc)