Bruxelles, 26 giu – In apertura dei lavori della Conferenza era intervenuto il compositore francese Jean-Michel Jarre, da sempre in prima linea per il riconoscimento del diritto d’autore, che ha espresso le proprie preoccupazioni sia “di chi lavora nel settori culturale, ma anche di tutte le famiglie in cui ci sono figli e figlie che un domani percorreranno una strada artistica”. Jarre ha dato risalto all’atemporalità del concetto di proprietà intellettuale, definendolo “fondamentale per l’uomo”. Non è stato l’unico musicista a prendere parte alla Conferenza, però. Tra gli applausi dell’emiciclo, è infatti intervenuto anche il Maestro Ezio Bosso: “La musica fa eliminare ogni confine e ci insegna ad ascoltare – ha detto il direttore e compositore torinese – Un grande musicista non è quello che suona più forte ma quello che ascolta di più l’altro. Claudio Abbado, che oggi avrebbe compiuto gli anni, 40 anni fa inventò l’Orchestra dei giovani della Comunità europea e da lui imparammo che l’Europa è un’orchestra”. (Peg / UE / BIG ITALY)