Milano, 27 giu – L’Italia si conferma come primo fornitore di arredamento della Cina con una quota di mercato del 21,9%, seguita da Germania (15,2%) e Vietnam (8,7%). L’economia cinese ha già registrato una crescita del +6,9% nel 2017 che, secondo le previsioni FMI, continuerà anche per il prossimo anno con un +6,6% nel 2019. Bilancio positivo per il 1° trimestre 2018 dove le esportazioni di arredamento e illuminazione continuano a crescere registrando un +13,6%. Tra i comparti più dinamici troviamo cucine (+89,6%), altri mobili (+18,9%), e parti di mobili (+78,9%). Risultati positivi per ufficio (+10,5%) e arredobagno (+7,8%). In Cina cresce la spesa per la casa: negli ultimi anni a una media del 30%. La distribuzione della spesa tra le province cinesi evidenzia una mappa diversificata. I tassi di sviluppo di queste aree spingono a ritenerle un mercato di grande interesse per i prodotti della casa made in Italy. La Cina sta trainando le nostre esportazioni. Un successo che testimonia l’apertura al Made in Italy, ma soprattutto l’efficacia dell’approccio strategico della Federazione. “In questi ultimi anni è cambiato, anche grazie al supporto dell’agenza ICE” commenta il Presidente di FederlegnoArredo, Emanuele Orsini. “Finalmente agiamo come sistema e siamo portatori di una cultura che viene capita dai buyer cinesi. Non si sottovaluti l’effetto dirompente del Salone del Mobile che abbiamo replicato a Shanghai”.
(Big Italy / Red)