Roma, 28 giu – “Secondo l’Avvocato generale Tanchev, l’esecuzione di un mandato d’arresto europeo deve essere rinviata se l’autorità giudiziaria competente constata non solo che sussiste un rischio concreto di flagrante diniego di giustizia a causa delle carenze del sistema giudiziario dello Stato membro emittente, ma altresì che la persona destinataria di tale mandato corre tale rischio. Per stabilire se il soggetto di cui trattasi corra tale rischio, l’autorità giudiziaria dell’esecuzione deve prendere in considerazione le circostanze particolari riguardanti sia tale soggetto sia il reato per il quale quest’ultimo è perseguito o è stato condannato”. Così una nota della Corte europea. (red / UE)