Roma, 29 giu – Nonostante l’enorme bisogno di operazioni di un sistema di ricerca e soccorso, “una campagna orchestrata contro le Ong”, secondo MSF, “sta raggiungendo un punto di rottura. Le ONG che operano in mare sono sempre più ostacolate nell’eseguire salvataggi in acque internazionali e viene loro negato l’accesso ai porti”. “Salvare vite in mare non è un crimine” afferma Karline Kleijer di MSF. “Il messaggio che viene dai governi europei è forte e chiaro: l’assistenza umanitaria non è benvenuta. Le Ong sono il capro espiatorio di una tattica creata per distogliere l’attenzione dalle questioni reali: la mancanza di solidarietà o di visione e un sistema di asilo inadeguato. Queste azioni ci bloccano e ci impediscono di svolgere il lavoro che i governi dell’UE non riescono a fare, mentre disumanizzano le persone in stato di bisogno. Ogni morte causata da queste misure è ora nelle loro mani”.
(UE / Red)