Roma, 3 lug – La previsione dell’inflazione si basa sull’ipotesi tecnica che nell’orizzonte di previsione il prezzo del petrolio Brent si stabilizzi a 75 dollari al barile e il tasso di cambio del dollaro rispetto all’euro rimanga a 1,17.
Le prospettive per l’area dell’euro mostrano dei possibili rischi al ribasso.
La crescita dell’area euro potrebbe essere fortemente influenzata dal proseguimento delle tensioni commerciali, condizionando la crescita delle esportazioni e le attese sulla produzione, con un immediato riflesso sulle decisioni di investimento delle imprese.
Inoltre, il consolidamento dell’economia statunitense ormai vicina al suo potenziale insieme al proseguimento delle misure di stimolo fiscale potrebbe accentuare il processo al rialzo dei tassi di interesse.
Eventuali correzioni nei mercati finanziari, dovute a tassi di interesse più elevati, potrebbero condizionare sia il mercato del credito dell’area euro sia la spesa per interessi dei paesi con un debito più elevato.
(red)