Roma, 4 lug – Alle elezioni del 4 marzo all’estero ci sono stati “episodi sfortunati, ma l’impegno è stato notevole e il bilancio è positivo. Ovviamente bisogna guardare al futuro e a ulteriori miglioramenti”, ha detto Luigi Maria Vignali, direttore generale per gli Italiani all’estero e le Politiche migratorie del ministero degli Esteri. “Alcune proposte sono già state formulate da parte del ministero degli Esteri – ha sottolineato Vignali – per rafforzare ad esempio la fase di spoglio. Una modifica che si potrebbe fare, senza modificare la procedura di voto con una legge, è introdurre il codice a barre anche nella fase di spoglio delle schede garantendo una maggiore velocità”. “Abbiamo un riscontro positivo da parte della Corte di Appello di Roma e dal ministero dell’Interno, si tratterà di realizzarla. Non tocca direttamente alla Farnesina ma il ministero degli Esteri si fa stimolo”, ha concluso Vignali. “Non siamo contrari a priori a esplorare la possibilità di avvalerci nel futuro del voto elettronico, ma a certe condizioni – sottolinea il segretario generale del Cgie Michele Schiavone -: che ci siano i fondi necessari a coprire i costi di programmi a prova di hacker, se vogliamo evitare quanto si vocifera che sia successo alle elezioni politiche in altri paesi. Bisognerà anche semplificare le condizioni per l’assegnazione e la ricezione delle password e monitorare l’uso dei computer”. “Chi ha delle proposte le avanzi senza mandare messaggi negativi all’opinione pubblica – continua Schiavone -. Per quanto ci riguarda, lo stiamo facendo da tempo con indicazioni concrete e meditate, con la convinzione che la sostituzione del voto per corrispondenza con un diverso sistema, quale quello del voto diretto nei seggi, sarebbe inapplicabile nei paesi di grandi dimensioni territoriali e con una presenza capillare dei cittadini italiani”. (Sip)