Roma, 6 lug – L’inflazione si conferma in decisa ripresa. In base alla stima preliminare dell’indice per l’intera collettività, in giugno i prezzi al consumo registrano un incremento tendenziale dell’1,4% (+0,5% e +1,0% rispettivamente in aprile e maggio), il valore più elevato da maggio 2017. L’aumento rispecchia principalmente gli effetti diretti e indiretti dei rincari dei beni energetici legati alle maggiori quotazioni del petrolio e al concomitante deprezzamento del cambio dell’euro rispetto al dollaro. Inoltre anche i beni alimentari hanno evidenziato spinte al rialzo.
Le pressioni dei fattori di costo interni si mantengono moderate come segnala il recupero molto contenuto della misura di fondo dell’inflazione (+0,6% su base annua escludendo energetici e alimentari, solo un decimo in più rispetto a maggio), guidato essenzialmente dai prezzi dei servizi (+1,0% in un anno; +0,9% in maggio), mentre per i beni industriali non energetici la dinamica risulta ancora appena negativa (-0,1% la variazione tendenziale).
I prezzi all’importazione continuano a riflettere il precedente apprezzamento del cambio dell’euro dei primi mesi dell’anno: il rimbalzo segnato in aprile (+1,5% la crescita annua) rimanda principalmente ai rincari del comparto degli energetici (+13,5%), mentre si confermano il rallentamento della dinamica inflativa per i beni intermedi e le pressioni deflative per i beni di consumo non alimentari. (SEGUE)