Roma, 6 lug – Per i prezzi dei prodotti industriali venduti sul mercato interno prosegue la discesa tendenziale dei beni non alimentari destinati al consumo (+0,2% in maggio da +0,7% di fine 2017).
Anche in prospettiva le politiche di prezzo delle imprese produttrici di beni finali di consumo si confermano moderate: in giugno il saldo destagionalizzato tra chi prevede aumenti dei propri listini e quanti intendono ridurli è invariato rispetto a maggio.
L’inflazione al consumo italiana continua a mantenersi inferiore a quella media dell’area euro (+2,0% il tasso annuo dell’indice armonizzato, un decimo di punto in più rispetto a maggio) anche se per i nostri prezzi l’accelerazione è stata più forte, scontando incrementi tendenziali più sostenuti per i beni alimentari (0,2 punti percentuali in più) e differenti profili di crescita nei servizi.
Prospettive di breve termine – A giugno l’indice del clima di fiducia dei consumatori ha mostrato un significativo aumento, recuperando il forte calo registrato a maggio, sostenuto dalla componente economica. Anche le aspettative sulla disoccupazione hanno segnato un deciso miglioramento.
Nello stesso mese la fiducia delle imprese ha evidenziato un aumento più contenuto. Per le imprese manifatturiere, il livello della fiducia continua a diminuire, raggiungendo il livello minimo dei primi mesi del 2017, con un peggioramento sia delle attese di produzione sia dei giudizi sugli ordini. (red)