Il bilancio delle vittime delle piogge torrenziali nel Giappone occidentale ha raggiunto quota 116, e molte persone risultano ancora disperse dopo le massicce inondazioni e frane che hanno distrutto case e costretto all’evacuazione decine di migliaia di persone. Mentre continuano le operazioni di salvataggio nelle aree colpite da disastri, l’Agenzia meteorologica ha avvertito che frane e alluvioni continuano a rappresentare un pericolo: si prevede dunque che il numero di vittime aumenti ulteriormente, mentre i funzionari valutano il danno nelle aree colpite. Molte persone sarebbero rimaste bloccate nelle loro case dove le strade sono state interrotte dall’alluvione, e gli ordini di evacuazione riguardano 5,9 milioni di persone in 19 diverse prefetture. Circa 23.000 persone sono attualmente alloggiate nei centri di evacuazione predisposti dall’Agenzia per la gestione degli incendi e dei disastri. Il primo ministro Shinzo Abe ha detto in una riunione di un’unità speciale di risposta alle calamità che il numero di volontari che si sono messi all’opera è di 73mila persone “che si stanno impegnando al massimo per salvare vite umane”. Intanto, il vertice tra Ue e Giappone che avrebbe dovuto avere luogo l’11 luglio a Tokyo e che avrebbe dovuto portare alla fine dell’accordo di libero scambio delle merci è stato rinviato al 17 luglio. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, su Twitter, ha manifestato “profonda solidarietà al Primo Ministro Shinzo Abe o e al popolo giapponese, impegnati in queste ore contro piogge torrenziali che funestano il Paese. Cordoglio per le vittime e i dispersi, Italia è al fianco del Giappone ed è pronta a prestare tutto l’aiuto necessario”. Anche dal Vaticano è arrivato un messaggio di cordoglio alle autorità giapponesi: “Profondamente addolorato nell’apprendere della perdita della vita e delle ferite causate dalle gravi inondazioni dopo le forti piogge in Giappone, Sua Santità Papa Francesco esprime sincera solidarietà a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia”.
(Sis)