Roma, 10 lug – La scoperta delle violazioni al Testo unico ambientale non dipende generalmente dalle denunce di privati, ma dalle attività investigative delle forze dell’ordine che sono molto differenziate sul territorio. Le singole regioni, soprattutto quelle del Sud e delle Isole, mostrano andamenti oscillanti nella serie storica per effetto delle attività di polizia in alcune specifiche realtà. Il numero di procedimenti è particolarmente alto nel Mezzogiorno e, in misura inferiore, al Centro, con valori elevati in Sardegna (26,6 per 100mila abitanti) e Campania (15,4), ma anche in regioni piccole come Umbria (18,5 per 100mila abitanti), Basilicata (17,7) e Valle d’Aosta (17,2).
Il numero delle denunce per violazioni commesse da autore ignoto registrate nei vari anni, è stabile a partire dal 2008, pur con un picco nel 2014. L’incremento in termini assoluti è da attribuire soprattutto al Sud Italia dove, nel 2016, si è concentrato il 55% dei casi segnalati alla magistratura. (red)