Bari, 16 lug – L’esperimento sui raggi cosmici, convenzionalmente chiamato PolarQuEEEst, ha un programma senza precedenti di misura e studio dei raggi cosmici a latitudini polari, con un rivelatore sviluppato dal Centro Fermi (Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche Enrico Fermi), in collaborazione con le sezioni dell’INFN di Bari e Bologna, e le Università di Bari, Bologna, e Politecnico di Torino. PolarQuEEEst si svolge nell’ambito dell’esperimento Extreme Energy Events (eee.centrofermi.it), a cui ricercatori del Dipartimento di Fisica e della Sezione INFN Bari collaborano da tempo. Presso il CERN di Ginevra, con l’aiuto degli studenti da scuole superiori italiane, norvegesi e svizzere, sono stati costruiti tre rivelatori gemelli: uno sarà installato a bordo del Polar Nanuq, un altro in una scuola superiore a Nessoden, in Norvegia, e il terzo in un liceo a Bra in Italia, per consentire la misurazione del flusso dei raggi cosmici simultaneamente su circa 40 gradi di latitudine. I rivelatori saranno sincronizzati tra di loro tramite un sistema di GPS, in maniera da poter correlare le informazioni raccolte. (BIG ITALY / SEGUE)